Quando si gioca a un videogioco completamente tradotto in italiano, è facile dare per scontato che i testi siano sempre stati così. In realtà, dietro ogni menu, dialogo, sottotitolo e descrizione si nasconde un processo articolato che coinvolge numerose figure professionali e richiede competenze ben diverse dalla semplice conoscenza di una lingua straniera.
La localizzazione videoludica segue un vero e proprio workflow professionale, studiato per garantire qualità, coerenza e un’esperienza di gioco naturale per il pubblico di destinazione.
Vediamo insieme tutte le fasi di questo processo, passo dopo passo.
1. Analisi del progetto
Ogni progetto di localizzazione inizia con una fase di preparazione.
Lo studio di sviluppo o il publisher fornisce al team linguistico una serie di materiali, tra cui:
- file contenenti tutte le stringhe di testo;
- glossari terminologici;
- style guide;
- informazioni sui personaggi;
- screenshot o video del gameplay;
- documentazione tecnica.
Questa fase è fondamentale perché il contesto è tutto. Tradurre una frase senza sapere chi la pronuncia o in quale situazione compare può portare a errori anche gravi.
Ad esempio, una semplice parola come Save potrebbe significare “Salva”, “Salvataggio” oppure “Salvare il personaggio”, a seconda del contesto.
2. Preparazione delle risorse linguistiche
Prima di iniziare la traduzione, il team definisce una serie di elementi che garantiranno uniformità durante tutto il progetto.
Tra questi troviamo:
- glossari condivisi;
- terminologia ufficiale;
- convenzioni stilistiche;
- regole per numeri, date e unità di misura;
- traduzioni approvate di nomi, abilità, oggetti e luoghi.
Questa preparazione evita incoerenze che potrebbero compromettere l’esperienza del giocatore.
3. Traduzione e adattamento
È la fase più conosciuta, ma anche quella che genera più equivoci.
Il localizzatore non traduce parola per parola: interpreta il significato del testo e lo adatta al pubblico di destinazione.
Durante questo lavoro deve tenere conto di numerosi fattori:
- il tono dei personaggi;
- i limiti di spazio dell’interfaccia;
- eventuali variabili presenti nelle stringhe;
- la coerenza narrativa;
- il ritmo dei dialoghi;
- i riferimenti culturali;
- la terminologia già stabilita.
Spesso è necessario modificare completamente una battuta per ottenere lo stesso effetto emotivo dell’originale.
4. Revisione linguistica
Una volta completata la traduzione, entra in gioco il revisore.
Il suo compito è verificare:
- correttezza grammaticale;
- fluidità del testo;
- coerenza terminologica;
- uniformità dello stile;
- rispetto delle linee guida del progetto;
- eventuali errori di interpretazione.
In molti casi revisore e traduttore collaborano per risolvere dubbi o situazioni particolarmente complesse.
5. Implementazione nel gioco
Dopo l’approvazione, i testi vengono inseriti all’interno del videogioco.
È in questo momento che possono emergere problemi impossibili da individuare nei file di testo.
Ad esempio:
- frasi troppo lunghe;
- pulsanti che non contengono tutto il testo;
- sottotitoli tagliati;
- variabili che non vengono sostituite correttamente;
- caratteri speciali non visualizzati.
Per questo motivo la localizzazione non termina con la traduzione.
6. Language Quality Assurance (LQA)
Il Language Quality Assurance, spesso abbreviato in LQA, rappresenta una delle fasi più importanti del processo.
I tester giocano il videogioco nella lingua localizzata e verificano che tutto funzioni correttamente.
Controllano, ad esempio:
- errori grammaticali;
- testi fuori contesto;
- incongruenze narrative;
- problemi di formattazione;
- errori nelle variabili;
- traduzioni mancanti;
- coerenza tra testo e gameplay.
Molti problemi emergono soltanto durante una partita reale.
7. Correzioni finali
Le segnalazioni provenienti dal team di LQA vengono raccolte e corrette.
In alcuni casi basta modificare una singola parola; in altri è necessario riscrivere interi dialoghi o aggiornare il glossario del progetto.
Spesso questa fase si ripete più volte fino a raggiungere il livello qualitativo richiesto.
8. Aggiornamenti post-lancio
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il lavoro non termina con l’uscita del gioco.
Oggi molti videogiochi ricevono:
- aggiornamenti;
- DLC;
- espansioni;
- eventi stagionali;
- nuovi personaggi;
- contenuti aggiuntivi.
Tutti questi elementi devono essere localizzati mantenendo lo stesso stile e la stessa terminologia del gioco originale.
Per questo motivo la localizzazione è spesso un processo continuo.
Le figure professionali coinvolte
Dietro una localizzazione di qualità lavorano professionisti con competenze differenti.
Tra le figure più comuni troviamo:
- Localization Project Manager;
- Localization Specialist;
- Traduttore videoludico;
- Revisore linguistico;
- Tester LQA;
- Terminologo;
- Dubbing Director, quando il gioco viene doppiato.
Ogni ruolo contribuisce a garantire un risultato finale coerente e professionale.
Perché conoscere il workflow è importante
Molti aspiranti localizzatori immaginano che il lavoro consista esclusivamente nel tradurre testi.
In realtà, conoscere il workflow significa capire come collaborare con sviluppatori, project manager, revisori e tester, rispettando tempistiche, strumenti e procedure utilizzati quotidianamente nell’industria videoludica.
Queste competenze rappresentano uno dei principali elementi distintivi di un professionista.
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