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Glossari, style guide e materiali di riferimento

Quando si pensa alla localizzazione videoludica, è naturale immaginare un professionista che traduce dialoghi, menu e descrizioni. In realtà, gran parte del lavoro avviene prima ancora di scrivere la prima parola.

Per garantire una localizzazione coerente e di alta qualità, i professionisti utilizzano una serie di strumenti fondamentali che il giocatore finale non vede mai, ma che fanno la differenza tra una traduzione amatoriale e un prodotto professionale.

Tra questi, i più importanti sono glossari, style guide e materiali di riferimento (reference).

Scopriamo cosa sono e perché sono indispensabili.

Il glossario: il vocabolario ufficiale del gioco

Il glossario è un elenco di termini approvati che devono essere tradotti sempre nello stesso modo durante tutto il progetto.

Può contenere:

  • nomi di personaggi;
  • luoghi;
  • abilità;
  • incantesimi;
  • armi;
  • oggetti;
  • fazioni;
  • elementi dell’interfaccia;
  • terminologia tecnica.

Immaginiamo un gioco fantasy in cui esista una fazione chiamata Storm Wardens.

Se un traduttore la rende come Guardiani della Tempesta, un altro come Custodi della Tempesta e un terzo come Sentinelle della Tempesta, il risultato sarà un gioco incoerente e poco professionale.

Grazie al glossario, tutti utilizzeranno la stessa traduzione.

La coerenza terminologica è uno degli aspetti più importanti della localizzazione videoludica.

La style guide: la voce del videogioco

Ogni videogioco ha una propria identità.

Uno sparatutto militare comunica in modo diverso da una visual novel romantica o da un platform per bambini.

La style guide raccoglie tutte le indicazioni che permettono ai localizzatori di mantenere uno stile uniforme durante l’intero progetto.

Può includere informazioni come:

  • tono di voce;
  • registro linguistico;
  • uso del “tu” o del “voi”;
  • convenzioni grammaticali;
  • punteggiatura;
  • maiuscole e minuscole;
  • traduzione di termini ricorrenti;
  • regole specifiche richieste dallo sviluppatore.

In alcuni casi contiene anche indicazioni sulla personalità dei personaggi, così da mantenere coerente il loro modo di parlare lungo tutta l’avventura.

I reference: il contesto è tutto

Uno dei problemi più comuni nella localizzazione videoludica è la mancanza di contesto.

Molto spesso i traduttori lavorano su semplici file di testo che contengono migliaia di stringhe isolate.

Una frase come:

Open

potrebbe significare:

  • Apri
  • Aperto
  • Aprire
  • Libero

Senza sapere dove compare nel gioco è impossibile scegliere la traduzione corretta.

Ecco perché gli sviluppatori forniscono spesso materiali di riferimento, chiamati reference.

Possono essere:

  • screenshot;
  • registrazioni del gameplay;
  • build preliminari del gioco;
  • documentazione narrativa;
  • concept art;
  • descrizioni dei personaggi;
  • mappe;
  • diagrammi dell’interfaccia.

Più informazioni riceve il localizzatore, minore sarà il rischio di errori.

Perché questi strumenti sono così importanti?

Glossari, style guide e reference permettono di lavorare in modo coordinato anche quando il progetto coinvolge decine di professionisti distribuiti in diversi Paesi.

Pensiamo a un grande titolo AAA localizzato contemporaneamente in quindici lingue.

Senza una documentazione condivisa potrebbero verificarsi problemi come:

  • nomi tradotti in modo diverso;
  • personaggi che cambiano registro linguistico;
  • termini tecnici incoerenti;
  • errori nei menu;
  • descrizioni poco chiare;
  • incongruenze narrative.

Questi strumenti garantiscono uniformità e qualità dall’inizio alla fine del progetto.

Anche i CAT Tool sfruttano glossari e memorie

I software utilizzati nella localizzazione professionale, come MemoQ, SDL Trados Studio o Phrase, consentono di integrare glossari e memorie di traduzione direttamente durante il lavoro.

Quando il localizzatore incontra un termine presente nel glossario, il programma lo segnala automaticamente, aiutandolo a mantenere la coerenza terminologica.

Lo stesso vale per le Translation Memory, che permettono di riutilizzare traduzioni già approvate, velocizzando il lavoro e riducendo il rischio di incoerenze.

Per questo motivo, conoscere gli strumenti CAT è oggi una competenza essenziale per chi desidera lavorare nella localizzazione videoludica.

La documentazione fa risparmiare tempo (e denaro)

Un buon glossario e una style guide ben costruita non migliorano soltanto la qualità della localizzazione.

Riducendo dubbi, revisioni e correzioni, consentono anche di:

  • diminuire gli errori;
  • velocizzare il processo di traduzione;
  • semplificare il lavoro dei revisori;
  • facilitare gli aggiornamenti futuri;
  • mantenere coerenza tra gioco base, DLC ed espansioni.

Per gli studi di sviluppo rappresentano un investimento che migliora il prodotto finale e riduce i costi nel lungo periodo.

Un professionista deve saperli usare (e creare)

Molti pensano che glossari e style guide vengano semplicemente consegnati ai traduttori.

In realtà non sempre è così.

Soprattutto nei progetti indipendenti o nelle produzioni di piccole dimensioni, è spesso il localizzatore stesso a contribuire alla loro creazione, individuando la terminologia più adatta e costruendo una base coerente che accompagnerà l’intero progetto.

Saper creare un glossario, aggiornarlo e utilizzarlo correttamente è quindi una competenza molto apprezzata nel settore.

Impara a lavorare come un professionista con GameLoc Academy

La localizzazione videoludica non consiste soltanto nel tradurre testi: significa imparare a lavorare seguendo gli stessi processi utilizzati dalle software house e dalle agenzie specializzate.

Durante il corso di GameLoc Academy gli studenti imparano a utilizzare CAT Tool professionali, a costruire glossari, a lavorare con style guide e materiali di riferimento e ad affrontare progetti pratici che simulano situazioni reali del mondo del lavoro.

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